Mostra “Vincenzo Lancia”
Il Valsesia Lancia Story, in collaborazione con la famiglia Lancia ed il Comune di Fobello per onorare la figura di Vincenzo Lancia, ha allestito a Fobello una “Mostra permanente” intitolata al fondatore della prestigiosa casa automobilistica torinese che porta il suo nome.
La mostra si trova al secondo piano del palazzo G. Lancia che lo stesso Vincenzo fece costruire come edificio scolastico. L’esposizione comprende documenti, fotografie, giornali ed oggetti che ripercorrono la vita dell’illustre fobiese e della Lancia.
Il percorso museale è suddiviso in quattro sale che portano i nomi di altrettante famose Lancia: Augusta, Artena, Astura ed Aprilia.
Sala Astura.
In questa sala si racconta la storia di Vincenzo Lancia partendo dal padre Giuseppe distintosi per la sua attività nel settore della macellazione e conservazione delle carni, per arrivare agli interessi del figlio legati al mondo sportivo con l’avvio dei lavori all’autodromo di Monza o al contributo per l’allestimento del primo giro d’Italia di ciclismo.
Sala Artena.
Qui si ripercorre la carriera di pilota di Vincenzo Lancia con alcune delle competizioni che lo hanno visto come protagonista assoluto sia perché vittorioso sia per aver condotto la prova in modo esemplare. Si ricorda tra l’altro la partecipazione alla Gordon Bennett, il titolo di vincitore morale ed alla sua prima Vanderbilt, osannato dalla stampa anche se non riuscirà a concludere la gara.
Di seguito si parla della sua esperienza di imprenditore e degli stabilimenti Lancia con foto dei reparti produttivi e documenti relativi all’attività .
Sala Augusta.
Il percorso finisce con il mondo motoristico e dunque sono presentati i “capolavori” di Vincenzo Lancia e cioè la Lambda e l’Aprilia, a seguire l’Aurelia, successo Lancia del dopo Vincenzo e l’Appia, ultima Lancia quando ancora gli stabilimenti appartenevano alla famiglia. Si parla anche dei mezzi pesanti con notizie su autocarri e autobus. Esistono inoltre informazioni sulla D24 ed il trionfo Carrera Panamericana o Messicana.
Sala Aprilia.
Questa sala è dedicata alla lettura con la presenza di riviste del mondo motoristico Lancia e non solo.
VISITARE LA MOSTRA
Le visite alla Mostra Lancia sono su prenotazione, telefonando al 347 756 85 19 Stefano Rigamonti dalle ore 9 alle 20.
Le giornate di visita sono :
privati: sabato e domenica;
scuole: dal lunedì alla domenica;
club d’auto d’epoca: sabato e domenica.
Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito: www.valsesialanciastory.com nella sezione relativa a Monza.scuole.
VINCENZO LANCIA
Il 24 agosto 1881 nasce a Fobello Vincenzo, terzogenito di Giuseppe Lancia e Marianna Orgazzi.
Vincenzo Lancia è un giovane estroverso, esuberante, affascinato dal mondo delle officine meccaniche al punto che viene assunto nel 1898 dai fratelli Ceirano che affittano gli stabili di famiglia, così papà Giuseppe si deve arrendere all’idea di non vedere Vincenzo non solo avvocato, ma neanche ragioniere. L’anno successivo i fratelli Ceirano, dietro anche le insistenze di Lancia, produrranno la prima autovettura denominata Welleyes.
A Torino nel 1899, nasce quella che diverrà la FIAT del senatore Giovanni Agnelli. Questa nuova ditta assorbirà la Ceirano & C. che aveva necessità di trovare dei pater per espandersi in seguito all’aumento della domanda della loro vettura. La FIAT assorbe anche il personale, compreso Vincenzo Lancia. Quest’ultimo, insieme a Felice Nazzaro, diventerà collaudatore.
Il 1° luglio 1900 Vincenzo Lancia vince la sua gara a Padova con una Fiat 6 HP. La sua partecipazione negli Stati Uniti d’America alla coppa Vanderbilt, il 16 ottobre 1905, resta memorabile e, nonostante un incidente causato da un altro concorrente lo releghi al 4° posto, il New York Times lo eleva ad eroe e per i bambini americani vengono addirittura costruiti giocattoli rappresentanti la sua vettura.
La carriera agonistica di Vincenzo Lancia si conclude a Modena l’8 maggio 1908 dopo la vittoria del record del Miglio.
Il 27 novembre 1906 Vincenzo Lancia e Claudio Fogolin davanti al notaio Ernesto Torretta fondano la Lancia & C con capitale sociale di 100 mila lire equamente suddiviso. Nonostante questo il senatore Giovanni Agnelli continuerĂ a mantenere alle sue dipendenze il Lancia come pilota.
Nel febbraio 1907 un incendio distrugge quasi tutto alla Lancia & C. soprattutto vanno persi i disegni del primo modello di automobile.
Solo nel 1908 viene presentata la prima vettura Lancia, il modello 51 – 18124 HP denominato Alfa. Quasi tutti gli esemplari prodotti finiranno nei più ricchi mercati di Stati Uniti e Australia.
Non mancano le vittorie: nello stesso anno e nel 1910 sui circuiti di Savannah, mentre nel 1909 giunge 3° alla Targa Florio. Il 13 maggio 1909 Luigi Ganna vince il 1° Giro d’Italia di ciclismo, corsa voluta anche da Vincenzo Lancia.
Sposa la sua segretaria Adele Miglietti il 14 ottobre 1922. Dalla loro unione nasceranno tre figli: Anna Maria, Gianni ed Eleonora. Sempre nel 1922 dà il suo appoggio alla costruzione dell’autodromo di Monza. Nello stesso anno inizia la produzione della Lambda dalle innovazioni per eccellenza che arrivano ancora ai nostri giorni: scocca portante, sospensioni anteriori indipendenti, sistema di frenatasi tutte le ruote, motore con disposizione a V stretto.
Nel 1928 i membri del Teatro Regio di Torino “all’unanimità e per acclamazione…” accolgono nel loro sodalizio Vincenzo Lancia appassionato di musica classica, con una predilezione particolare per Wagner.
La mattina del 15 febbraio 1937 Vincenzo Lancia muore a Torino per attacco cardiaco. Il feretro, dopo aver ricevuto le esequie nella capitale piemontese, viene trasferito a Fobello per riposare nel cimitero del piccolo comune valsesiano, all’interno della tomba di famiglia.
Pochi mesi dopo la morte di Vincenzo Lancia viene immessa sul mercato l’Aprilia che è considerata da molti il testamento professionale del fondatore della casa torinese. L’esame che Vincenzo Lancia riuscì ad effettuare sulla vettura fu positivo, la sua esclamazione “…che macchina magnifica !” racchiude già tutto.
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