Gimkana su terra battuta

autocross montjovet Montjovet (AO) – Le gare di autocross si svolgono su un circuito chiuso sterrato con vetture a ruote coperte o scoperte a darsi battaglia, lo spettacolo è garantito da gare tiratissime con un massimo di 10 partenti. In Italia si corrono vari campionati tra diverse federazioni, con il campionato nazionale di velocitĂ  su terra (VST), gestito dalla CSAI. Si può sottolineare che l’autodromo Pragiarolo a Maggiora (NO) è la pista piĂą famosa, ammirata e frequentata d’Europa, in competizione con quella di Nova Paka, nella Republica Ceca dove l’autocross è sport nazionale. Si tratta di 2 tipi di piste completamente diverse: Maggiora, liscia come un biliardo, mette in risalto le prestazioni del mezzo ma soprattutto la tecnica del pilota, con visibilitĂ  in tutti i punti del percorso, mentre Nova Paka (con i suoi 12000 posti a sedere sugli spalti naturali) pare piĂą una pista di motocross, con saliscendi paurosi nel vero senso della parola che mettono in risalto la resistenza dei mezzi e il coraggio dei piloti. A differenza di Maggiora non ha ampia visibilitĂ  per il pubblico e anche i sorpassi scarseggiano, ma è di un’atmosfera unica.
autocross montjovet formula 4wdA parte la pista di Maggiora, vero tempio nazionale dell’autocross, molti sono i siti di particolare interesse che catalizzano l’interesse degli appassionati. Tra questi un’iniziativa particolarmente simpatica e ben riuscita è il Memorial Cavatorta, appuntamento autunnale organizzato da un gruppo di appassionati valdostani. La manifestazione si è svolta a Montjovet, voluta da un gruppo di amici capeggiati da Paolo Giacobini e Ives Chapelle per ricordare il compianto rallista valdostano Adelmo Cavatorta. La seconda edizione dell’evento ha visto sfidarsi nell’area naturale di Montjovet circa cinquanta piloti a bordo delle loro auto preparate appositamente per disputare questo tipo di gare su terra battuta.
Il circuito di 450 metri con dodici curve ha una impegnativa serie di penalitĂ  che rendono questo tipo di gare vere e proprie prove di abilitĂ  e non sfide velocistiche. A fine giornata la classifica sfilata, ha visto Simone Nardera primo nella categoria 4wd, Egidio Peaquin, primo nella categoria trazione posteriore, mentre Cinzia Gobbo ha conquistato il gradino piĂą alto del podio nella categoria femminile.
Da segnalare le vetture a ruote scoperte, veri prototipi tubolari monoposto a motore centrale o posteriore molto leggeri e divertenti da guidare, veri e propri mostri di potenza capaci fino a 600cv.

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